Nella parte orientale dello stato, a 120 km da Merida, c’è il più importante e meglio restaurato sito archeologico dello Yucatan, il maestoso Chichen Itza: la “bocca del pozzo degli Itzaes”.
Trecento ettari ricoperti da ricca vegetazione e spettacolari rovine, risalenti al IX secolo d.C. e costruite dagli Itzaes.
Il El Castello o piramide di Kukulcan domina l’antica città dai suoi 30 metri di altezza e testimonia la perfezione della conoscenza cosmica degli antichi Maya.
In coincidenza degli equinozi, Kukulcan, il Serpente Piumato, scende gli scalini della piramide a marzo e li risale a settembre per congiungersi alla testa di serpente che orna le estremità delle scale.
Quest’affascinante fenomeno archeo-astronomico è dato da una serie di triangolini luminosi che si formano nel lato oscuro della scalinata principale.
Il sito di Chichen Itza, risalente al tardo Periodo Classico, è uno dei frutti delle relazioni che i Maya intrattennero con i popoli dell’area messicana tra il 900 e il 1100 e della sua conquista, nel X secolo, da parte dei Toltechi, che ne proseguirono la costruzione, aggiungendovi aquile e serpenti piumati.
L’imponenza dei sette templi-piramide sul tappeto erboso che si estende a perdita d’occhio e la presenza di almeno 500mila abitanti, prima dell’arrivo degli spagnoli, ne fecero la più importante città della sua epoca nel mondo.
Cosa vedere:
Chichen Itza, Coba, Palenque, Rio Lagartos, Xcaret, Xelha, Tulum